DISTURBI DEL SONNO
La buona qualità del sonno è una funzione necessaria che ci consente di promuovere e ripristinare il funzionamento ed il benessere del nostro equilibrio fisico e mentale. La qualità del riposo può influenzare diverse nostre funzioni, quali ad esempio la memoria, l’umore, le difese immunitarie e la regolazione ormonale. Un disturbo del sonno è una condizione clinica in cui viene regolarmente compromessa la capacità di avere una sufficiente qualità di riposo. Non è solo ‘non dormire’, ma un segnale che il corpo ci lancia e che non dobbiamo sottovalutare.
Ogni notte, il nostro sonno segue un ciclo regolare composto da due fasi principali: la fase REM (fondamentale per l’elaborazione emotiva e la memoria) e la fase NREM (essenziale per il recupero fisico). Quando l’equilibrio tra queste fasi si rompe, iniziamo a percepire i primi sintomi di malessere.
La versione recente del manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5, 2013) descrive diverse categorie in cui possono manifestarsi le difficoltà del riposo. Queste si riflettono non solo sulla qualità del sonno notturno, ma anche sulle funzioni cognitive e sul comportamento quotidiano.
I principali indicatori a cui prestare attenzione sono:
Disturbi Clinici
Insonnia
Ipersonnolenza
Sindrome gambe senza riposo
Sintomi Cognitivi
Difficoltà di concentrazione
Appannamento mentale
Problemi di memoria
Sintomi Comportamentali
Irritabilità
Tensione muscolare
Calo delle prestazioni quotidiane
Disturbo da insonnia
Tra le varie difficoltà del riposo, l’Insonnia è la condizione che riscontro con più frequenza nella pratica clinica. Non è solo “non dormire”, ma una compromissione della qualità della vita che può presentarsi in forme diverse: cronica, a breve termine o situazionale (legata a periodi di forte stress o traumi).
In genere, chi sperimenta questo disagio si ritrova a combattere con:
Difficoltà nell’addormentamento: passare ore a girarsi nel letto senza prendere sonno.
Sonno frammentato: frequenti risvegli notturni con fatica a riaddormentarsi.
Risveglio precoce: svegliarsi molto prima del dovuto con la sensazione di non aver riposato.
Impatto diurno: sentirsi stanchi, irritabili o “nebbiosi” durante le ore di lavoro o in famiglia.
Spesso il nostro sonno è il primo segnale di allarme che qualcosa nella nostra vita non va come vorremmo. Sentirsi costantemente tesi, irascibili o incapaci di concentrarsi non è una condizione normale: è il corpo che ci chiede di ascoltare i suoi messaggi e di intervenire prima che il disagio si cronicizzi.
IL PERCORSO TERAPEUTICO PER I DISTURBI DEL SONNO
La carenza di sonno non è solo una sensazione di stanchezza, ma un segnale che incide profondamente sul tuo benessere psicofisico e sulla tua salute generale.
Nel mio studio, affronto questi disturbi attraverso un percorso di Psicoterapia Ericksoniana volto a esplorare e sciogliere le tensioni emotive che impediscono un riposo sereno. All’interno di questo percorso, l’utilizzo dell’Ipnosi può essere uno strumento estremamente efficace che permette di evocare uno stato di rilassamento profondo, utile a riattivare le tue risorse naturali e a “insegnare” nuovamente al corpo e alla mente come migliorare la gestione del sonno.
L’obiettivo dell’intervento mira a fornirti strategie concrete per ristrutturare i tuoi ritmi biologici, permettendoti di recuperare un’energia rinnovata e una migliore qualità della vita quotidiana.
Il tuo benessere passa anche attraverso la qualità del tuo sonno
BIBLIOGRAFIA
- American Academy of Sleep Medicine (2014). International Classifi cation of Sleep Disorders . 3rd ed. Darien: American Academy of Sleep Medicine.
- American Psychiatric Association (2014), Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5). Milano: Raffaello Cortina Editore.
- American Academy of Sleep Medicine (2007). Rules, terminology and technical specifications. U.S.A.: AASM Manual for Scoring Sleep.
- Assen A. (2007). Hypnotherapy Explained. Oxon UK, Radcliffe Publishing.
- Tononi G., Cirelli C. (2014). Sleep and the Price of Plasticity: From Synaptic and Cellular Homeostasis to Memory Consolidation and Integration. Neuron. Jan 8; 81(1): 12–34. DOI: 10.1016/j.neuron.2013.12.025.
