ANSIA
L’ansia è un’emozione innata e universale, una risposta naturale del nostro organismo che si attiva come un sistema di allarme essenziale per la sopravvivenza. Tuttavia, quando questa attivazione diventa sproporzionata rispetto allo stimolo o si protrae nel tempo, smette di essere utile e si trasforma in un limite debilitante per la qualità della vita.
Secondo i criteri del DSM-5, i disturbi d’ansia si manifestano attraverso una paura eccessiva e una preoccupazione costante che portano a sovrastimare i pericoli, scivolando in un circolo vizioso di evitamenti che alimentano il sintomo anziché risolverlo.
Riconoscere l’ansia non come un difetto, ma come un messaggio del corpo che cerca ascolto, è il primo passo fondamentale per ripristinare l’equilibrio e tornare a vivere con serenità.
Il disagio ansioso non è solo un pensiero, ma un’esperienza multidimensionale che coinvolge corpo e mente. Ecco come si manifestano i sintomi principali
Fisici
Tachicardia e Palpitazioni
Tensione Muscolare
Senso di Oppressione
Stanchezza o Alterazioni del Sonno
Cognitivi
Preoccupazione Costante
Pensieri Catastrofici
Difficoltà di Concentrazione
Sensazione di "Testa Vuota"
Comportamentali
Evitamento di Situazioni Temute
Agitazione Motoria
Ricerca Continua di Rassicurazioni
Irrequietezza e Nervosismo
Quali sono i Disturbi di Ansia
Il DSM 5 suddivide i disturbi d’ansia tenendo in particolare considerazione la natura degli oggetti e/o eventi di vita che scatenano l’eccessiva paura, ansia, evitamento ed i relativi pensieri disfunzionali.
Troviamo quindi:
- Disturbo d’ansia sociale
- Disturbo di panico
- Agorafobia
- Disturbo d’ansia generalizzato
- Disturbo d’ansia da separazione
- Mutismo Selettivo
- Disturbo d’ansia indotto da una condizione medica
- Altro disturbo d’ansia specifico
- Disturbo d’ansia non altrimenti specificato
L'approccio con l'Ipnosi Ericksoniana per l'Ansia
Le scoperte nel campo delle neuroscienze hanno messo in luce i meccanismi corporei e mentali che sottostanno ai disturbi ansiosi. Grazie a queste conoscenze, è possibile costruire una modalità terapeutica incentrata sulla cura dell’ansia e della sintomatologia ad essa correlata.
L’approccio che utilizzo fa riferimento alla Psicoterapia Ipnotica Ericksoniana, grazie alla quale è possibile lavorare simultaneamente sull’aspetto corporeo e su quello mentale.
Nell’opinione comune la parola ipnosi evoca spesso dubbi o timori, nati da rappresentazioni cinematografiche o letterarie: “perderò conoscenza?”, “dirò i miei segreti?”, “mi leggerai nel pensiero?”. In realtà, l’ipnosi è un’esperienza naturale che sperimentiamo ogni giorno, come quando siamo talmente assorti in un brano musicale o nei nostri pensieri da perdere la concezione del tempo e dello spazio circostante.
L’approccio ipnotico ericksoniano prevede interventi mirati sulla storia di ogni persona. La terapia valorizza le risorse inconsce già presenti, lavorando sulla dinamica emotiva in tempi brevi per trasformare lo stato di tensione e agitazione in sensazioni di rilassatezza e benessere.
Oltre a intervenire sui sintomi fisici, questo percorso permette di agire sul vissuto profondo e sui giudizi negativi che spesso chi soffre d’ansia rivolge a se stesso. In psicoterapia ericksoniana è possibile accrescere la sicurezza e correggere le percezioni limitanti, aiutando la persona a ritrovare un’immagine di sé più solida e adeguata.
